Era da un bel po’ di tempo che non scrivevo in questo blog. Purtroppo la voglia sta diminuendo, ma io non demordo e continuo a scrivere raccontando di me. In questi giorni sono andato qualche volta al mare con le mie amiche e poi sono stato a casa a giocare alla PlayStation, a chattare con il computer e a studiare per quel maledetto esame del patentino che devo ancora sostenere (certo che con il verbo sostenere sembra un esame difficilissimo ai livelli di quelli dell’università) xD
Purtroppo gli aggiornamenti scarseggiano e quest’estate sta diventando abbastanza monotona. Spero che Chiara finisca di giocare a baseball presto così almeno dovrebbe essere libera un po’ più spesso. Mio fratello in questi giorni è partito per andare in Calabria, se non sbaglio vicino Tropea, insieme ad alcuni suoi amici. Io invece sono qui come un cretino a non fare niente. Però qualcosa di positivo c’è, infatti con buona probabilità potrei andare in vacanza a Vieste, più precisamente al Delfino, il mio residence preferito. Quando ero piccolo andavo sempre qui in vacanza e mi divertivo molto. Era (uso il passato perché non so più se è ancora come prima) molto semplice come posto, ma allo stesso tempo bello. Qui feci delle fantastiche amicizie, anche se me ne ricordo unicamente tre. Queste tre persone erano Cristina, Angelica e suo cugino Emanuele “Emma”. Cristina purtroppo non ho modi per rintracciarla, non so in che paese abita, non conosco il suo cognome e non ho neanche il suo indirizzo di casa. Niente di niente. Fui pure fortunato che nonostante tutto la incontrai comunque un’altra volta al Delfino. Angelica ed Emanuele li incontrai insieme un anno. Feci subito amicizia con loro. Sinceramente non mi ricordo come erano di viso, però ho ancora in mente alcune semplici caratteristiche. In questo caso sono fortunato perché conosco entrambi i loro indirizzi di casa, so dove abitano e anche il loro cognome. Avrò questi dati da circa 5 anni e mai, e ripeto mai, ho scritto loro una lettera o qualsiasi altra cosa. Me ne pento di ciò. Ci vuole molto per fare un’amicizia, ma ci vuole molto poco per perderla. Mi devo decidere a scrivere ad Angelica una lettera in cui la saluto. Ma per me sarebbe grave essere così felice di averle finalmente spedito una lettera e venire poi a sapere che si è trasferita o che, nel peggiore dei casi, non si ricordi di me. Beh, spero che prima di partire per le vacanze le scriva una lettera, sperando che poi mi risponda con un “Sì, mi ricordo di te”.
Comunque, come il titolo fa presupporre, ho troppi impicci ultimamente. Non proprio troppi, visto che sono unicamente due. Uno è quello di cui vi ho parlato prima, mentre il secondo è una cosa privata tra me è mio fratello. Pensavo non sapesse niente di quella cosa, invece lo sapeva benissimo e non me l’ha mai detto. Per ora non gli voglio parlare al telefono. Aspetto che torni qui a Latina e poi ci parleremo a quattr’occhi. Spero solo che mantenga questo mio segreto e che non abbia troppi pregiudizi nei miei confronti. In poche parole però, ha in mano il mio piccolo destino da adolescente.
Secondo il titolo dovrei finire qui di scrivere, visto che ho già parlato di entrambi i miei due problemi, ma ho ancora voglia di raccontare, quindi credo che parlerò un po’ del libro che sto leggendo. Si intitola “Le dodici domande” e me l’ha regalato mia zia per la promozione. E’ un libro di uno scrittore indiano emergente, però è scritto molto bene. La storia è abbastanza banale perché racconta di un ragazzo indiano che ha vinto il primo premio di un gioco stile “Chi vuol essere Milionario”. Non ce nulla di strano o particolare, ma essendo il giovane ignorante e privo di una cultura a causa delle sue difficoltà economiche, insospettisce le autorità del gioco che decidono di fargli dire la verità, nonostante lui non abbia assolutamente niente da nascondere, infatti ha vinto perché le domande riguardavano delle cose che gli erano accadute e che per lui avevano avuto una certa importanza. Suppongo quindi che verso la fine del libro dovrà andare in tribunale per tentare di vincere l’accusa di imbroglio. Ogni capitolo inizia con una sua storia da giovane in cui racconta come mai conosceva la risposta alla domanda postagli. Come già detto, di storia non è niente di che, però i racconti della sua vita da giovane sono veramente commoventi e credo che siano appunto questi il punto forte del libro. Lo sto adorando. Oggi mi è venuta voglia di leggermi un libro di Baricco ed ho scoperto di avere dentro casa il libro “Oceano mare”. Appena finisco “Le dodici domande” incomincio questo. Intanto “Il cacciatore di aquiloni” sta facendo la polvere. E’ da circa Marzo che l’ho iniziato e mi piace pure, solo che ora c’è un pezzo noioso e ho smesso di leggerlo.
Ah, un’altra cosa. Ieri sono andato all’autoscuola per fare le esercitazioni del patentino ed eventualmente iscrivermi per l’esame. Peccato, posti già pieni. Nonostante questo però, ho fatto 8 quiz. Ne ho passati 7. Quello che non ho passato è stato a causa di un errore, infatti ho fatto un 5, mentre in quelli che ho passato ho fatto sempre 3 e 2. Nel caso nessuno si levasse dalla prenotazione per l’esame mi toccherà farlo a metà settembre.
La finisco qui che ho scritto veramente troppo :O

Qualche giorno fa ho preso la pagella. Non mi è piaciuta per niente >.< Ricapitolo tutto:
Voto finale: Distinto
1. Italiano: Buono. Sapevo di prendere buono, anche se secondo me merito almeno distinto, ma visto che non le piacciono i miei temi era ovvio come voto. Non faccio mai errori di grammatica, scrivo bene, eppure ho buono, bah!
2. Inglese: Ottimo. No comment, lo sapevo e sapevo anche di meritarmelo.
3. Spagnolo: Buono. Questa poi! Fa le medie bassissime e quindi la classe ha dei voti più bassi del solito. Una volta il figlio mi aveva detto: “Secondo me è troppo professionale…” Per poco non gli ridevo in faccia xD
4. Storia: Distinto. Qui so di non meritare l’ottimo, quindi mi va bene.
5. Geografia: Distinto. Invece qui mi meritavo ottimo. Ma io non capisco, faccio le interrogazioni senza errori, rispondo alle sue domande e cosa vuole di più? Bo’, come dice lei, “Puoi sempre fare di meglio”. Ma meglio di così non si può. Le ha dato fastidio che all’ultimo compito ho preso sufficiente, ma lei ce l’ha fatta a sorpresa e mi stava pure prendendo per i fondelli. Essendo stato tra i primi a fare il compito non ho potuto copiare come ha fatto il resto della classe. Ci credo che poi non mi alza il voto!
6. Matematica: Buono. Come tutti sappiamo, la mia professoressa di matematica è un genio incontrastato della stupidità, ma le dovrei fare i complimenti perché finalmente le posso dare la sua laurea in idiozia, complimenti xD Di solito nel secondo quadrimestre il voto non diminuisce mai, a meno che non si smetta di studiare oppure si abbia una professoressa idiota. Ebbene, per me è la seconda opzione. Ho sempre studiato, al compito d’esame di matematica credo di aver preso ottimo, e lei mi diminuisce, rovinandomi la pagella. Maledetta!!
7. Scienze: Buono. Stessa questione di sopra. Mi ha diminuito, perché per lei Scienze e Matematica devono avere gli stessi voti.
8. Tecnica: Ottimo. Non me l’aspettavo, ed invece ottimo xD Anche se l’ha messo a tutti…
9. Musica: Distinto. In effetti me lo merito. So scrivere i nomi degli autori stranieri senza problemi, mentre gli altri se li sillabano xD Meritatissimo è_é/
10. Ed. Fisica: Distinto. Mi sembra ovvio.
11. Artistica: Distinto. Un ottimo ci poteva pure stare, anche se in questo secondo quadrimestre non ho fatto neanche un disegno xD
12. Ed. Civica: Distinto. Mi sembra ovvio. In classe sono calmo, faccio il santo e benedico anche i miei compagni da futuri nefasti xD Ed invece niente, sempre distinto. Secondo loro sono mezzo bullo. Ma lo sai che ti dico? Che l’anno prossimo picchio qualcuno, tanto il voto rimane uguale xD
13. Comportamento: Distinto. Uguale ad ed. civica.
14. Religione: Distinto. Bastarda, niente ottimo è_é Se la vedo per strada le dico “Chi fuma è tentato” allorché le prendo il cannone che ha in bocca (il sigaro) e glielo butto per terra, ovviamente spiaccicato dalla suola delle mie scarpe xD
Laboratori:
1. Latino: Buono. Asd, meritato.
2. Potenziamento spagnolo: Buono. Se hai distinto a spagnolo, hai distinto pure qui. E si mettesse d’impegno con questi voti!
La pagella mi è stata rovinata da: Italiano, Matematica, Scienze, Spagnolo. Be’, spagnolo si può anche levare, tanto chi se ne frega, alle superiori non si fa più xD Però è assurdo andare alle superiori con buono nelle materie principali. Madonna, qualcuno mi salvi! /me chiede l’aiuto divino. Questa sera ho pure la cena con i professori. Appena vedo quella di matematica le tiro un bel pugno in faccia, le prendo la borsa, la regalo ai barboni, e dopodiché le calpesto i capelli dicendole “Che ce ne frega che hai preso 110 con lode e che il film P. S. I love you non ti è piaciuto. E che ci frega che hai letto Coelho!” sempre calpestandole i capelli.
Passando ad altri temi… Ho finito il libro “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”. Una cagata assoluta. Un capitolo di storia, ed un altro che non c’entrava proprio niente. Lo scrittore deve essere un esperto di matematica e l’ha voluta sfruttare per scrivere il libro. Poteva chiamare il libro “Matematica presa da internet e un cane ucciso”. Ma a noi che frega del cane, cavolo! L’ho finito pure a tempo record, mi vergogno solo a dirlo >.<

« Stelle stupende, stelle fantastiche. Troppo lontane per prenderle, troppo luminose per avvicinarsi a loro; stelle notturne, stelle oscure, ognuno di voi è un amore trovato oppure perso, è un dolce ricordo, oppure un sogno in attesa di avverarsi... »Name: Andrea